Da report formali a strumenti di lavoro
Parliamo come chi deve rispondere a un comitato rischi domani mattina, traducendo metodologie complesse in passaggi logici verificabili e replicabili.
Come si è formato il nostro approccio
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2015InizioPrime esperienze in risk management istituzionale Ci siamo resi conto che molti schemi di stress test venivano compilati a ridosso delle scadenze, con ipotesi ereditate da vecchi file e poca discussione critica; da questa frustrazione è nata l’idea di lavorare su framework multi asset più strutturati, pensati per essere discussi e aggiornati nel tempo.#6
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2017ProgettoRevisione scenari di tasso e credito Abbiamo contribuito a rivedere gli scenari di tasso e spread per un portafoglio obbligazionario di lungo termine, introducendo analisi di sensitività più granulari e una documentazione delle fonti dati che potesse essere condivisa in modo ordinato con revisori interni ed esterni.#5
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2019MetodoDefinizione del nostro percorso in tre fasi Dopo diversi progetti su fondi pensione e assicurazioni, abbiamo formalizzato un percorso interno in tre fasi per la costruzione degli stress test: mappatura delle domande dei decisori, scelta delle variabili chiave e definizione del perimetro dati necessario per analisi multi asset coerenti.#4
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2020EspansioneCollaborazioni cross-border con asset owner Abbiamo iniziato a lavorare con investitori di diversi Paesi europei, confrontando approcci normativi e aspettative differenti, e questo ci ha portato a rafforzare l’attenzione alla tracciabilità delle ipotesi e alla leggibilità dei risultati per interlocutori con background eterogenei.#3
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2022FocusApprofondimento sulla resilienza multi asset Il contesto di tassi in rapido movimento e shock di volatilità diffusa ci ha spinti a concentrarci ancora di più sulla resilienza dei portafogli multi asset, integrando scenari di liquidità, concentrazione e dislocazioni di mercato nei framework di stress test esistenti.#2
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2026OggiAggiornamento continuo e confronto metodologico Aggiorniamo regolarmente i nostri schemi di analisi per riflettere cambiamenti normativi e nuove evidenze storiche, ricordando sempre che nessun modello è definitivo e che Past performance doesn't guarantee future results, soprattutto in presenza di shock sistemici inattesi.#1
Un team abituato ai tavoli istituzionali
Elena Rossi, analista rischio senior
Responsabile framework di stress test
Ho iniziato occupandomi di analisi di rischio di tasso e credito per portafogli obbligazionari di lungo termine, per poi passare alla progettazione di scenari macro e di mercato per fondi pensione e casse professionali. Oggi mi concentro su come integrare stress test multi asset nei processi periodici di revisione della tolleranza al rischio, aiutando i team interni a documentare in modo chiaro ogni scelta metodologica.
Aree di focalizzazione principali
Luca Bianchi, specialista ALM istituzionale
Lead per metriche di resilienza
Provengo da ruoli in funzioni ALM e pianificazione finanziaria di lungo termine, con attenzione particolare alla coerenza tra stress test, metriche di solvibilità e impegni verso gli aderenti o gli assicurati. Mi interessa soprattutto rendere leggibili gli impatti degli scenari estremi su indicatori sintetici, così che i decisori possano valutare rapidamente opzioni e compromessi possibili.
Competenze tecniche chiave
Marta Conti, governance del rischio
Responsabile implementazione operativa
Ho lavorato a stretto contatto con asset owner e gestori delegati, traducendo richieste di governance del rischio in richieste operative su dati, serie storiche e reportistica. Il mio contributo principale è rendere praticabile il passaggio da modelli teorici a processi interni sostenibili, definendo chi fa cosa, con quali controlli e con quali tempi di aggiornamento degli scenari di stress multi asset.
Punti di forza operativi
Giovanni Ferri, supervisione e controllo rischi
Advisor su robustezza metodologica
Arrivo da esperienze in funzioni di supervisione e controllo, dove ho valutato la qualità metodologica di stress test presentati da diversi investitori istituzionali. Questo mi aiuta oggi a individuare rapidamente dove un framework può risultare fragile agli occhi di revisori esterni, e a suggerire aggiustamenti mirati su ipotesi, calibrazioni e modalità di presentazione dei risultati.
Ambiti di esperienza prevalenti
I principi che guidano il nostro lavoro
Rigorosa trasparenza
Ogni scenario di stress nasce da domande precise e viene documentato passo dopo passo, così chi lo utilizza sa quali dati sono stati impiegati, come sono state trattate le correlazioni e quali sono i limiti di interpretazione dei risultati numerici.
Utilità concreta
Preferiamo strutture semplici da spiegare ma solide alla prova dei fatti, in cui ogni indicatore utilizzato per valutare la resilienza del portafoglio abbia un collegamento chiaro con decisioni operative realistiche.
Prudenza metodologica
Siamo consapevoli che nessun modello coglie tutta la complessità dei mercati, quindi esplicitiamo in anticipo ipotesi, margini di incertezza e sensibilità, per evitare letture eccessivamente ottimistiche degli stress test.
Responsabilità verso gli stakeholder
Lavoriamo per mettere i team interni in condizione di discutere con serenità i propri schemi di stress test con board, revisori e controparti, favorendo un dialogo tecnico chiaro e privo di promesse irrealistiche sui risultati futuri.
Riconoscimenti e contributi
Nel tempo siamo stati invitati a condividere casi pratici e riflessioni metodologiche su come gli stress test multi asset possano supportare davvero la governance del rischio, anziché rimanere un mero adempimento documentale.
Relazione su scenari di tasso estremi
Intervento dedicato ai limiti dei tradizionali scenari di tasso in presenza di politiche monetarie non convenzionali, con esempi di lettura dei risultati per fondi pensione a prestazione definita e schemi ibridi.
Studio comparativo su stress test multi asset
Pubblicazione che ha messo a confronto approcci storici, ipotetici e reverse stress testing per portafogli multi asset di assicurazioni vita, con particolare attenzione alla documentazione delle ipotesi.
Tavolo tecnico su resilienza istituzionale
Partecipazione a un tavolo tecnico intersettoriale su metriche di resilienza per investitori istituzionali, con contributi su come integrare indicatori di liquidità e concentrazione nei framework esistenti.
Seminario su uso decisionale degli stress test
Seminario avanzato rivolto a risk manager e responsabili investimenti, in cui sono stati presentati casi pratici di utilizzo degli stress test nei processi di revisione delle linee guida di allocazione.
Documento su stress test climatici
Contributo a un documento di discussione sul ruolo degli stress test di clima per portafogli di lungo termine, con esempi di trasposizione di scenari macro climatici in variabili finanziarie osservabili.